spaghettata, nulla da invidiare a quelle italiane. Faceva un po freddo di notte, ma questo era a vantaggio nostro, zero zanzare! La nostra preda era il dorado, salmonide delle acque fresche sud americane. E' un pesce bellissimo, livrea gialla, con una piccola caratteristica barretta scura a metà della coda. Ha una grande bocca e dentatura tagliente , predatore per antonomasia. E' molto
simile ad una trota con squame e testa più aggressiva. La sua mole dipende soprattutto dalla portata del fiume, come per le trote. Nei grandi fiumi può raggiungere anche i 25 kg, nel Rio Grande in Bolivia è difficile pescarne più grandi di 9-10 kg. Noi lo peschiamo con esca viva, tuvira, una specie di anguillotta un po più corta ma più spessa, innescata con ami molto grandi, 9/0 e cavetto d'acciaio.
Dopo la ferrata non mancano le forti emozioni, salti, fughe improvvive ed ancora salti fanno di questo salmonide una preda difficile ed ambita.
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