domenica 30 settembre 2007

Rurrenabaque - luglio 2004

Siamo partiti da Santa Cruz de la Sierra con il bimotore del mio amico Carlo, c'era anche Marco, due ore e mezze di volo e siamo atterrati in una verde pista, "l'aeroporto" di Rurrenabaque. Affascinate paesino boliviano al confine tra la foresta di montagna e l'amazzonia; punto di partenza per scoprire il famoso Parco Nazionale del Madidi, già decantato da National Geographic. Abbiamo alloggiato in tipico posto Hotel Safari, molto curato e accomodante, stanze a due piani, zanzariere ed acqua calda, fuori grandi prati verdi. I propetari ci hanno procurato una lancia ed un motorista, volevamo risalire il fiume sino ad arrivare alle gole per insidiare un fantastico pesce il PACU'. E' un pirana erbivoro che può raggiungere anche i 20 kg di peso, forte combattente; possiede una dentatura possente con denti incisivi grandi e quadrati. La livrea è scura, la forma ovale con una forte e ben sviluppata pinna caudale. Lo si pesca con lombrichi o pezzi di frutta raccolta su alberi alle sponde del fiume stesso. Predilige la corrente e le acque non troppo calde. E' ottimo da cucinare alla griglia.

Dorados nel Rio Grande - Agosto 2007




In compagnia di Mario e sua figlia Bianca abbiamo fatto una discesa per questo fantastico per ben tre giorni, con una lancia in alluminio, motore 25 cv 4 tempi. Come sempre super organizzati, di sera facevamo degli accampamenti degni di nota, mega falò e gran braceri con carni e pesci a cuocere, Mario si è anche esibito in una
spaghettata, nulla da invidiare a quelle italiane. Faceva un po freddo di notte, ma questo era a vantaggio nostro, zero zanzare! La nostra preda era il dorado, salmonide delle acque fresche sud americane. E' un pesce bellissimo, livrea gialla, con una piccola caratteristica barretta scura a metà della coda. Ha una grande bocca e dentatura tagliente , predatore per antonomasia. E' molto
simile ad una trota con
squame e testa più aggressiva. La sua mole dipende soprattutto dalla portata del fiume, come per le trote. Nei grandi fiumi può raggiungere anche i 25 kg, nel Rio Grande in Bolivia è difficile pescarne più grandi di 9-10 kg. Noi lo peschiamo con esca viva, tuvira, una specie di anguillotta un po più corta ma più spessa, innescata con ami molto grandi, 9/0 e cavetto d'acciaio.
Dopo la ferrata non mancano le forti emozioni, salti, fughe improvvive ed ancora salti fanno di questo salmonide una preda difficile ed ambita.